Storia della Famiglia

La storia della famiglia è stata presentata all'incontro del 2016 in sedici pannelli, scritti in portoghese. I pannelli sono riprodotti qui come erano, ciascuno seguito dal suo testo in italiano.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 01: A Itália (in portoghese)

01 — L'Italia

Da più di 3.000 anni l'Italia è stata sede di grandi civiltà che hanno segnato profondamente l'evoluzione della cultura occidentale. Culla della civiltà etrusca e sede di importanti centri storici e culturali della civiltà greca, fu il centro dell'Impero Romano, che per molti secoli dominò il mondo occidentale.

Nell'Ottocento cominciò il Risorgimento italiano, un movimento che mirava alla creazione di un'Italia unita e libera dalla dominazione straniera. Il processo di unificazione si compì nell'arco di una cinquantina d'anni. I protagonisti della politica italiana di quel periodo furono Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi.

Dopo ribellioni e guerre, Vittorio Emanuele II riuscì a riunire i vari piccoli stati italiani e proclamò, nel 1861, il Regno d'Italia. La capitale fu Torino, poi Firenze dal 1864; nel 1870 Roma divenne la capitale definitiva.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 02: O Vêneto (in portoghese)

02 — Il Veneto

L'attuale territorio italiano conta 20 regioni. Una regione là somiglia a una delle nostre cinque regioni brasiliane. Ogni regione ha un capoluogo, come gli stati brasiliani, ed è formata da Province che, alla lontana, ricordano gli stati brasiliani. Ogni provincia è formata da città e distretti.

La famiglia Carlesso, come del resto centinaia di altre famiglie di immigrati, ha le sue origini storiche nel nord Italia, nella regione chiamata Veneto, il cui capoluogo è la bella e singolare Venezia. La provincia d'origine della famiglia è Treviso, il cui capoluogo è la città di Treviso. L'altitudine della provincia varia dai 3 ai 31 metri sul livello del mare. È una regione molto pianeggiante e bella, nella pianura ai piedi delle Alpi.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 03: O Leão de São Marcos (in portoghese)

03 — Il Leone di San Marco

Nella storia del cattolicesimo ogni Evangelista è rappresentato da un animale. San Marco è rappresentato da un leone.

Il cosiddetto Leone di San Marco era un simbolo dell'antica Repubblica di Venezia, e oggi è il simbolo del comune di Venezia e della regione veneta.

Di norma il leone di San Marco tiene un libro sotto una zampa. In altre immagini il leone reca una spada. Il leone ha inoltre le ali. La frase latina nel libro dice «Pax tibi Marce, evangelista meus» (La pace sia con te, Marco, mio evangelista).

Nell'828 d.C. le spoglie dell'evangelista San Marco furono portate da Alessandria e deposte nella Basilica di San Marco, a Venezia.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 04: O município de Loria (in portoghese)

04 — Il comune di Loria

Nella regione del Veneto, in provincia di Treviso, si trova il comune di Loria. In italiano il municipio si chiama Comune. Loria conta poco più di 7.500 abitanti su una superficie di 23 km². Si trova fra i 44 e i 90 metri sul livello del mare, in una zona molto pianeggiante.

Confina con i comuni di Cassola, Castello di Godego, Galliera Veneta, Mussolente, Riese Pio X, Rossano Veneto, San Martino di Lupari e San Zenone degli Ezzelini. Di alcuni di questi luoghi sentiremo ancora parlare.

Il comune di Loria è suddiviso in parti più piccole, che noi chiameremmo distretti: Bessica, Castione e Ramon.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 05: Bessica di Loria (in portoghese)

05 — Bessica di Loria

Bessica è una frazione del comune di Loria; qui in Brasile la chiameremmo distretto. Conta poco più di 2.000 abitanti. Come Loria, Bessica si trova a pochi metri sul livello del mare ed è una zona molto pianeggiante. Bessica ha un legame forte con la famiglia Carlesso, come vedremo più avanti.

A destra della mappa si vede Loria, sede del comune. Più a sinistra c'è il borgo di Bessica, indicato con la lettera A. Sotto, nel cerchio rosso, si trovano Via Pietro Mascagni e Via Bissa.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 06: A família em Bessica - 01 (in portoghese)

06 — La famiglia a Bessica, parte 1

Come abbiamo detto, Bessica è una frazione del comune di Loria.

Fu in questo piccolo luogo che, l'11 novembre 1820, arrivarono Paolo Carlesso e Domenica Tessarollo, provenienti da Rosà, in provincia di Vicenza, a circa 7 km di distanza.

Si stabilirono come coloni nelle proprietà del Conte Canal, un nobile veneziano che possedeva molte terre in Veneto. La famiglia di Paolo andò ad abitare in una casa già occupata da una famiglia precedente.

Immagine aerea delle proprietà della famiglia. Si vedono Via Pedro Mascagni e Via Bissa. La stella gialla indica la casa dove Paolo e la sua famiglia si stabilirono. In questa casa nacquero Luigi e i suoi fratelli.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 07: A família em Bessica - 02 (in portoghese)

07 — La famiglia a Bessica, parte 2

Paolo e la sua famiglia ricevettero una quantità di terra pari a 33 campi (1 campo trevisano = 5.000 m²), cioè 16,5 ettari.

Insieme a Paolo e Domenica vennero da Rosà i figli Giacomo, Girolamo, Orsola, Bernardo e Angela, tutti nati a Rosà. In seguito, a Bessica, nacquero Francesco e Andrea. Andrea sarebbe diventato il padre di Luigi.

Paolo era conosciuto come Paulazzo, perché era un uomo grande e robusto. Ancora oggi in quella zona d'Italia la famiglia è conosciuta come 'i paulazzi'. È diventata una specie di secondo cognome della famiglia Carlesso rimasta a Bessica. Oggi la linea del treno regionale passa dietro la casa dei Carlesso.

Mappa agricola con la delimitazione della Casa Paueassi (Paulazzi, nel dialetto veneto, diventa Paueassi).

Storia della famiglia Carlesso, pannello 08: A família de Paolo Carlesso (in portoghese)

08 — La famiglia di Paolo Carlesso

Paolo Carlesso (Rosà, 24/09/1777) e Domenica Tessarolo (Rosà, 16/11/1781) si sposarono il 07/01/1799. Ebbero sette figli. Sotto ciascun figlio di Paolo e Domenica sono indicati i loro nipoti.

Nome (nascita – morte)

Paolo Carlesso morì a Loria il 06/04/1847, a 69 anni. Domenica Tessarolo morì a Loria il 24/05/1862, a 80 anni.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 09: A família de Andréa Carlesso (in portoghese)

09 — La famiglia di Andrea Carlesso

Andrea Carlesso, figlio di Paolo e Domenica, nacque a Bessica di Loria il 30/11/1824 e sposò Teresa Bonaldo (Castelfranco Veneto) il 22/10/1853.

Andrea Carlesso e Teresa Bonaldo ebbero dodici figli.

Nome (nascita – morte)

Il 28/09/1892 Andrea Carlesso e Teresa Bonaldo emigrarono in Brasile insieme ai figli Pietro e Valentino. Finora non si sa quando e dove Andrea e Teresa siano morti né dove siano sepolti.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 10: O Batizado de Luigi (in portoghese)

10 — Il battesimo di Luigi

Luigi Carlesso, il personaggio principale di questa storia, nacque a Loria il 4 aprile 1860, quarto dei dodici figli di Andrea Carlesso e Teresa Bonaldo. Fu battezzato secondo il rito cattolico nella chiesa di San Bartolomeo, a Loria, il 5 aprile 1860. Il padrino fu Giovanni Lorrezan, di Castello di Godego. A battezzarlo fu don Lorenzo Mazzaro.

Sopra: l'annotazione nel libro dei battesimi. A destra: il certificato di battesimo aggiornato. A sinistra: il fonte dove Luigi ricevette il battesimo. Al centro: la chiesa di San Bartolomeo, a Loria, dove Luigi fu battezzato. A destra: don Lorenzo Mazzaro, che battezzò Luigi.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 11: O Campanário de Bessica (in portoghese)

11 — Il campanile di Bessica

Oltre alla chiesa di San Bartolomeo, a Loria, dove Luigi e i suoi fratelli furono battezzati, un'altra chiesa fu importante per la famiglia e certamente frequentata da Luigi e dai suoi: la chiesa di Bessica, dedicata a San Giovanni Battista.

A sinistra: la facciata della chiesa di Bessica. Sotto: il campanile che Luigi aiutò a costruire.

Accanto alla chiesa di Bessica si erge un imponente campanile in mattoni a vista. Orlando Carlesso, nostro parente stretto in Italia, ci raccontò durante una visita nel giugno 2015 che il campanile fu costruito con l'aiuto della comunità. Accanto alla chiesa c'era una vecchia casa dove si fabbricavano e si cuocevano i mattoni per la torre.

Orlando racconta che Luigi, ancora giovane, aiutò a costruire questo campanile, perché all'epoca servivano braccia giovani per i lavori che richiedevano più fatica.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 12: O poço da Família (in portoghese)

12 — Il pozzo della famiglia

Per la vita quotidiana di qualsiasi famiglia, e per la vita di chiunque, l'acqua è essenziale.

Il Veneto è attraversato dal Brenta e dal Piave, due piccoli fiumi le cui acque scendono dalle Alpi e che passano piuttosto lontano dalla casa della famiglia Carlesso. La soluzione fu scavare un pozzo per dare acqua alla famiglia Carlesso, che all'epoca contava quattordici persone. Si trova a 560 metri in linea retta dalla casa di famiglia.

Sotto: il pozzo scavato e usato dalla famiglia Carlesso. Oggi questo pozzo è in disuso.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 13: A colher da Família Carlesso (in portoghese)

13 — Il cucchiaio della famiglia Carlesso

Nel 2011 abbiamo ricevuto un cucchiaio appartenuto alla famiglia Carlesso d'Italia, ritrovato nella casa dove nacque Luigi. È stato donato da Orlando Carlesso e famiglia, di Bessica di Loria, in Italia.

Il cucchiaio ricorda la cosa più profonda che possa esistere in una famiglia: l'unione attorno alla tavola. A tavola la famiglia si sente ancora più famiglia. Attorno alla tavola nasce il dialogo e l'affetto familiare si fa più forte.

Per la famiglia Carlesso questo cucchiaio ha un significato molto speciale, perché ci lega ancora di più all'Italia.

Una replica di questo cucchiaio si può acquistare agli incontri di famiglia.

Un quadro con il cucchiaio originale venuto dall'Italia è stato presentato alla famiglia all'incontro del 2013. La replica arriva in una bella scatola di legno con il coperchio in acrilico e una breve storia della famiglia.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 14: A casa da Família Carlesso (in portoghese)

14 — La casa della famiglia Carlesso

Non è affatto difficile trovare in Italia case antiche che sono memoria, storia viva di un popolo e di una nazione.

Ma la cosa più emozionante è sapere che la casa dove i nostri antenati nacquero, crebbero e vissero per un certo tempo è ancora in piedi a raccontare la storia. Esisteva già prima che la famiglia Carlesso venisse ad abitarvi, su richiesta del Conte Canal, nobile veneziano padrone di molte terre in Veneto.

La casa dove nacquero Luigi e i suoi fratelli è ancora in piedi, in Via Pedro Mascagni, a Bessica di Loria. È una casa tipica della regione, costruita in mattoni. All'inizio aveva un solo piano ma, con il crescere della famiglia, ne guadagnò altri due. Per un certo tempo ospitò una specie di sede distaccata del comune di Loria, e sulle sue pareti è disegnato un leone di San Marco.

A sinistra: pavimento in mattoni trovato in cucina, al piano terra della casa. Ha probabilmente l'età della casa stessa, e Luigi deve averci camminato sopra. A destra: la casa della famiglia Carlesso, al centro della foto.

Storia della famiglia Carlesso, pannello 15: O Matrimônio de Luigi e Bernardina (in portoghese)

15 — Il matrimonio di Luigi e Bernardina

Non abbiamo dettagli su come sia andata, ma Luigi conobbe la giovane Bernardina Orso, nata a Bessica di Loria il 18/11/1864, figlia di Giovanni Battista Orso e Ângela Stocco.

Il 1º novembre 1885 i due si sposarono. Lui aveva allora 25 anni e lei 20.

Luigi e Bernardina passarono probabilmente qualche giorno nella casa della famiglia Carlesso, a Bessica. Poco dopo, però, vennero in Brasile. Ma questo lo vedremo più avanti.

Sopra: il certificato di matrimonio italiano. Accanto: Bernardina e Luigi in una foto scattata in Brasile (data sconosciuta).

Storia della famiglia Carlesso, pannello 16: Especial - Foto de Família (in portoghese)

16 — Speciale: foto di famiglia

Alla vigilia del 3º Incontro della Famiglia Carlesso, a Chapecó, rompiamo un poco l'ordine della storia di famiglia e facciamo un salto nel tempo per guardare questa fotografia.

Verrà subito da chiedere: ma dove sono le donne? Sono i tratti culturali di un'epoca ormai passata. Non abbiamo fretta di giudicare, perché quell'epoca non l'abbiamo vissuta. Col tempo aggiungeremo a questa bella foto le donne che allora ne restarono fuori. La fotografia fu scattata a Ilópolis nei primi vent'anni del Novecento; la data e il luogo preciso non si conoscono.

In piedi, da sinistra a destra: Ângelo, Antônio, José, Valentino, João, Andréa. Seduti, da sinistra a destra: Bernardina e Luigi.